L'ascolto

 

Qualcuno potrebbe ritenere chiuso il discorso sul nascere: se vi coinvolge istintivamente è un buon ascolto altrimenti ve la possono raccontare con duemila teorie e/o grafici ma rimarrà comunque un cattivo ascolto.

sono altresì convinto che l'istinto vada "educato" e così come l'esperienza nella vita insegna come effettuare le giuste scelte anche l'istinto uditivo può imparare con l'esperienza ma deve essere esperienza di ascolto e non di lettura di riviste o di chiacchiere da forum.

Purtroppo nei negozi si ascoltano spesso differenze minime (vendute come enormi) tra suoni mediocri e diventa quindi molto difficile effettuare delle scelte, al contempo sui forum on-line si magnificano oggetti non in base al loro reale modo di suonare ma in base al come sono "ben costruiti" o per la loro estetica accattivante o per il loro nome (e/o marchio) particolarmente "orecchiabile" ed "esoterico": tutto ciò col come suonano non c'entra NULLA. Cosa possiamo chiedere ad un impianto stereofonico ? Possono esservi metodi di giudizio oggettivi ? Certo l'affinità con la musica NON AMPLIFICATA dal vivo può aiutare molto in tal senso. Ragioniamo insieme: per ovvi motivi noi non possiamo conoscere ne il timbro ne la dinamica ne la quantità di informazioni incise sul nostro disco "x" per cui sembrerebbe che solo l'aspetto soggettivo dell'ascolto debba avere rilevanza.....ma non è così. Se noi non conosciamo le informazioni incise sul disco possiamo però verificare in modo relativo e cioè passando dall'impianto "A" all'impianto "B" se c'è stata una perdita o un aumento di informazioni (intesa proprio come strumenti in secondo piano o echi ambientali che "si perdono" per strada oppure no....) e questi confronti ripetuti "n" volte con impianti diversi possono darci un' indicazione NON di quella che è l'effettiva quantità di informazioni incise sul disco (che non potremo conoscere mai) ma dell'impianto in grado di estrapolarne il maggior numero! Non si tratta quindi di una valutazione "qualitativa" (per sua stessa natura soggettiva) ma "quantitativa", cioè usiamo il ns. orecchio solo come "strumento di misura" per identificare/conteggiare i suoni che con un sistema ci sono e con un altro non ci sono più. Per chi obietta che anche le colorazioni sono suoni ma "aggiunti" posso rispondere che le colorazioni si evidenziano SEMPRE mascherando il sottofondo musicale quindi apportando sempre una perdita di informazioni: se immaginiamo di osservare un paesaggio attraverso un certo numero di vetri (ognuno dei quali rappresenta un anello della catena), osserveremo tale paesaggio così com'è solo a condizione che OGNUNO di questi vetri sia perfettamente trasparente non deformato o colorato. Basta anche solo un vetro deformato nel mezzo di altri trasparenti per compromettere irrimediabilmente il risultato (questo è il motivo per cui consiglio l'ascolto di una catena formata da TUTTI elementi CCI ).

E' quindi molto utile poter sempre provare gli apparecchi sul proprio impianto (di cui si dovrebbe conoscere pregi e difetti) per giudicare in modo sufficientemente obiettivo se l'apparecchio fa al caso nostro oppure no. Tali ascolti fatti nella tranquillità domestica insegnano comunque a capire alcune cose come ad esempio che la dinamica non convive con la cattiveria (termine usato per individuare quei suoni che causano un vero e proprio fastidio all'ascolto) e le colorazioni ma sia proporzionale alla ricchezza armonica reale, cosi come la profondità, la grandezza dell'immagine ricreata e il timbro proprio degli strumenti .

Si arriva cioè a comprendere che più si aumenta la reale trasparenza di un sistema, più si riporta integro il patrimonio di dettagli armonici che contribuiscono al ricreare un ampio spazio e un minor fastidio all'ascolto ricreando l'illusione di un ascolto reale.

Generalmente è più facile trovare un buon risultato da amplificatori di bassa potenza (inferiore a 50 Watt) in quanto da esperienze fatte  il problema che determina il suono degli amplificatori è presente in modo direttamente proporzionale alla potenza.Quindi quando leggete che certi "bestioni" a stato solido di alta potenza hanno un'alta dinamica , quasi sempre per correttezza si può sostituire il termine "dinamica" col termine "cattiveria". Un consiglio : non aspettatevi risultati rilevanti solo da cose costose , c'è in giro molto fumo venduto per costosissimo arrosto mentre capita che si abbiano sorprese da prodotti meno costosi. Ascoltare tutto dai 100euro ai 100.000euro con lo stesso metro di misura e senza farsi condizionare da nomi altisonanti , questo è il mio motto. Per riassumere, un impianto funziona un po' come un "aspiratore" di armoniche : più ne aspira più sentiremo un suono secco , piatto , fastidioso, localizzato nei diffusori , non dinamico e colorito.

Il desiderio di tutti noi appassionati di alta fedeltà è di riuscire a spegnere questo "aspiratore" !!

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Terminologia

 

Il significato attribuito ai termini normalmente adottati in alta fedeltà è spesso equivoco e a volte addirittura contraddittorio per cui credo essenziale cercare di chiarire questo aspetto spesso trascurato....

 

TRASPARENZA

A tale termine spesso viene attribuito un significato ambiguo additando con esso suoni che sono ipercaratterizzati e quindi NULLA hanno di effettiva trasparenza. Immaginate un vetro perfettamente piano e trasparente attraverso il quale riuscite a vedere esattamente ciò che sta al di la dello stesso : questa è la trasparenza !

Un ottimo sinonimo è la "ricchezza armonica", o la "ricchezza di informazioni" e cioè la capacità di riportare quante più informazioni incise su un disco: le armoniche di un segnale sono "dettagli" di fatto presenti solo quando il sistema è in grado di riportare integri anche i minimi particolari e che donano ad esso una totale fluidità e scioltezza. L'ipercaratterizzazione è agli antipodi della fluidità e della trasparenza!

 

PRESENZA

Altro termine spesso reso ambiguo nell'interpretazione dell'esoterismo attuale.

Ciò che capita infatti nei sistemi "eso" è l'ottenimento di un suono che non riesce ad avere ne profondità ne presenza (in quanto per ottenere entrambi queste caratteristiche è fondamentale la trasparenza) ma ricrea suoni indefinitamente "lontani" (ma senza avere profondità di campo in quanto assenti delle informazioni di ambienza) e indefinitamente "sparati in avanti" (e qui nasce l'equivoco della "presenza".... ma che in realtà NULLA ha di reale sensazione di presenza per gli stessi motivi di cui sopra).

La "presenza" è in effetti (al pari della profondità) presente solo quando un sistema è dotato di eccellente trasparenza (solo quindi se full CCI e correttamente installato). In 30 anni di ascolti devo ancora ascoltare un sistema eso che possa (anche solo lontanamente) fregiarsi di effettiva "presenza" mentre moltissimi sono quelli con effetto "monitor".....

 

TIMBRO

E' la sensazione di trovarci di fronte a caratteristiche soniche univocamente possedute da un determinato strumento.

E' sicuramente l'aspetto più difficile da valutare se non si ha esperienza di ascolto dal vivo.

Mediamente si ha una sensazione di timbro appropriato quando si acquista in "spessore" musicale della riproduzione.

 

DEFINIZIONE

La capacità di mettere a fuoco i contorni di un suono. E' accentuata in diffusori dalla limitata dispersione in gamma medioalta (tipo ESL63) in quanto si riducono in tal modo le riflessioni apportate da oggetti e pareti che causano perdita di definizione.

 

COERENZA

Con tale termine si intende la sensazione all'ascolto di risposta in frequenza lineare, cioè l'assenza di picchi e/o buchi nella risposta che causino  predominanze e/o carenze nell'emissione di una gamma di frequenza rispetto ad altre.

 

TRIDIMENSIONALITA'

La capacità di restituire integre le tre dimensioni: questo dato è "derivabile" direttamente dalla somma delle prestazioni di coerenza e trasparenza , serve cioè linearità abbinata alla massima ricchezza di informazioni per ottenere uno spazio adeguato.

Ad esempio un diffusore come il planare ESL63 se collocato in modo non corretto può subire un alleggerimento della gamma mediobassa (la tridimensionalità è notevolmente influenzata da tale zona di frequenza) e quindi a causa di limitata coerenza ottenere una limitata tridimensionalità (pur in presenza di eccellente trasparenza).

 

CAPACITA' DI "SPARIRE"

E cioè la capacità di offrire la sensazione di suono non riprodotto da due diffusori ma svincolato dagli stessi.

Direttamente proporzionale alla ricchezza armonica ovviamente.

 

SOUNDSTAGE

Una parola molto di moda e che riempie la bocca come molti termini inglesi ormai entrati nel nostro linguaggio comune (soprattutto nelle aziende, cosa che personalmente trovo assurdo....).

Si potrebbe tradurre con il nostro "immagine riprodotta" che certo ha meno "appeal" del termine anglosassone.....

In sostanza la ricchezza armonica è ciò che contribuisce in modo direttamente proporzionale a dare una sensazione di palco maggiormente ampio nelle 3 dimensioni.

 

DINAMICA

Tecnicamente definita come la differenza di livello sonoro riprodotto tra il suono di ampiezza inferiore e quello di ampiezza maggiore è in realtà utilizzata normalmente tra gli audiofili non in questa accezione ma semmai con l'accezione (più consona all'ascolto domestico) di "contrasto dinamico" : la capacità di avere un suono non "legato" ma appunto contrastato e fluido.

Si comprende quindi come la dinamica così intesa sia direttamente proporzionale alla trasparenza...

 

home (GB)       home (I)         e-mail