Rilievo fr e Qt di un diffusore acustico

 

Come premesso dal titolo stesso, ci proponiamo di rilevare questi due dati al fine di poter applicare correttamente il metodo di installazione diffusori in ambiente. Per coloro che non vogliono fare troppi rilievi è importante almeno rilevare la frequenza di risonanza del diffusore cosa alla portata di tutti. Per fare ciò ci servirà un generatore di segnali sinusoidali che troveremo già bello e che pronto on-line qui poi utilizzeremo l'amplificatore del nostro impianto audio (sperando abbia bassa impedenza di uscita...) collegando l'uscita della scheda audio del nostro pc ad un ingresso linea del nostro amplificatore. A questo punto vi serve un voltmetro digitale in alternata (un comune e poco costoso tester va benissimo) che abbia anche scala valori in mV (millivolt) e una resistenza campione di valore sui 10 ohm circa con 1% di tolleranza e con potenza dissipabile di almeno 1W . Il valore di 10ohm è tutt'altro che vincolante, il range di valori che possono andare bene è ampio (valori dai 4 ai 20 Ohm vanno bene)...ciò che è indispensabile è la tolleranza all'1%... se il valore di tale resistenza non è preciso il rilievo che dovremo effettuare risulterà falsato. Approntato il collegamento come da figura sotto, attivate il generatore e verificatene il funzionamento sui vostri diffusori.

 

 

Rilievo della frequenza di risonanza "fr"

Dopo avere approntato il collegamento raffigurato scegliete un volume di prova a vostra discrezione (non serve sia alto) e poi, senza modificare ulteriormente il livello, iniziate con frequenze da 120Hz a scendere e seguite l’indicazione fornita dal voltmetro: non serve annotarsi i valori se non vi interessa rilevare il Qt, occorre semplicemente variare la frequenza fino a trovare quella in cui il voltmetro darà l’indicazione di tensione più alta (questo con diffusori in sospensione pneumatica). Annotate a tal punto la frequenza del generatore: quella è la frequenza di risonanza fr del vostro diffusore.

 

Rilievo fattore di merito totale Qt

Dopo aver rilevato la frequenza di risonanza fr come sopra, fisseremo variando il volume, la tensione Va rilevata ai morsetti dell'ampli ad un valore di 100mV poi, senza toccare il volume occorrerà misurare la tensione a valle della Rc (ovvero ai morsetti del diffusore) alla frequenza di risonanza fr, chiameremo tale valore Vfr e lo annoteremo. Lo step successivo sarà rilevare la resistenza in corrente continua del diffusore che equivarrà alla resistenza della bobina mobile del woofer + quella della bobina del crossover in serie al woofer stesso e che chiameremo Re. Per misurarla dovrete settare in "Ohm" il vostro tester e porre i puntali sui morsetti del diffusore (ovviamente scollegando l'amplificatore). Dal valore rilevato andrà poi sottratta la resistenza dei puntali del tester (mediamente 0,2-0,3ohm) che troverete semplicemente facendo toccare i puntali tra loro. Inserendo questi primi quattro dati nel foglio di calcolo sottostante ricaveremo il valore di Vf1f2. Avendo cura di mantenere sempre costante la Va al valore supposto di 100mV (andrà verificato/corretto di volta in volta perché può cambiare in funzione della linearità/impedenza di uscita del vostro amplificatore) rileveremo le due frequenze f1 e f2 per cui la tensione ai morsetti del diffusore vale Vf1f2.

A questo punto si può compilare il foglio di calcolo sottostante che va compilato inserendo tutti i dati su sfondo azzurro per ottenere il valore corretto di Qt. Per inserire i decimali occorre digitare il punto (e non la virgola).

 

Inserire
Risultato
Va (mVolt)
Rc (Ohm)
Vfr (mVolt)
Re (Ohm)
Vf1f2 (Volt)
Inserire
Risultato

fr (Hz)

f1 (Hz)
f2 (Hz)

Qt

 

A questo punto avremo quindi i due dati necessari fr e Qt per applicare il metodo di installazione diffusori.

Buon lavoro!

metodo

 

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