GRUNDIG story

 

1975-78

Grande qualità nella serie di apparecchi più bistrattata dalle riviste. E' la serie che vede protagonisti i "compattoni" così fuori moda quando si professava il credo assoluto verso apparecchi singoli di marche diverse ! Un RPC500 o 600 abbinato a un paio di box Grundig porta ad un risultato di prim'ordine. In particolare il 500 e il 600 avevano in dotazione un eccellente giradischi e una testina la DM95G (fatta da Shure per innesto Dual) dalle caratteristiche musicali eccezionali : purtroppo visto il particolare attacco si può montare solo sui giradischi Dual dell'epoca (molto simile come suono alla M75B con stilo Gt2 che ha attacco universale). Tutti gli apparecchi in produzione in questo periodo erano full CCI occorre solo prestare attenzione ai modelli in cui il loudness non era disinseribile...  

Altrettanto valide prestazioni si hanno dai receiver prodotti tra il 75 e il 79 : receiver 20,25,30,35 etc , RTV 1020,1040 e dai primi ampli del 74-75:  SV160, SV700, SV1200 che possono a tutti gli effetti definirsi i primi full CCI della storia dell'alta fedeltà!

Elencare tutti i modelli di box validi (sono veramente molti) non mi sembra molto utile . Attenzione solo alle serie1xx (che utilizzano un altoparlante monovia) e alle 2xx (che sono dotate di tweeter a cono) . Sugli altri modelli ci si può veramente divertire a scegliere !

 

1977

I modelli della serie 2 vie del 77, Box300-400-500, sono i miei preferiti per installazioni a scaffale.

Caratteristiche peculiari sono: trasparenza, definizione e coerenza che però si rivelano armi a doppio taglio se non avete un amplificazione all'altezza. Se impiegate in una stanza piccola, soprattutto le 300, sono meravigliose. L'installazione di questi modelli va fatta assolutamente a scaffale (vedi foto) avendo necessità non solo del rinforzo in gamma bassa ma anche di quello in gamma media dovuto alla sporgenza della scaffalatura stessa rispetto al baffle del diffusore. In caso di obbligata installazione a piedistallo il suono di questi diffusori peggiora enormemente (soprattutto la box300) e non le consiglio assolutamente.

Sempre del 77 sono le multivie box600-800-1000, ottimi progetti che però perdono il confronto con la successiva serie multivia "professional", serie della quale la 650 risulta ottima a scaffale a condizione in tal caso di non lasciare alcuna sporgenza anteriormente alla cassa.

Tornando alla box 300 se non avete a disposizione uno scaffale per ascoltarla, appoggiatela provvisoriamente a terra a ridosso della parete di fondo : rimarrete allibiti ! 

 

1978-79

Grandi ambizioni per i diffusori amplificati "Aktiv box " prima serie di diffusori attivi Grundig. Nelle foto sono raffigurate le Aktiv box 40 (versione attiva delle 2500a) e le Aktiv box 50. Eccellenti anche le aktiv 30 e 20, versione attiva rispettivamente delle box 1500a e delle box850a. Un amplificatore dedicato ad ogni altoparlante (con crossover attivo) permette la massima linearità di risposta in frequenza nonché il massimo smorzamento possibile, a ciò si affiancano gli studi sull'emissione in campo vicino all'altoparlante già evidenziati sui modelli passivi e prerogativa delle Grundig dell'epoca. Tutto ciò fa sì che tali diffusori siano dotati di enormi potenzialità già di serie a condizione di installarle su piedistallo BF4 Grundig (ad eccezione ovviamente delle aktiv50). In caso si abbia necessità di istallarle a maggiore altezza occorre come da metodo avvicinarle molto di più alla parete posteriore ed utilizzare un piedistallo sui 45 cm (tipo Bose 901 o similare...vedi nota qui ). Molto importante è inoltre controllare lo stato di efficienza dei diffusori stessi (vedi qui relativamente al solo controllo): Di serie ci si attesta comunque ad un livello di evoluzione CCI prossimo al 80%...all'incirca come la serie di amplificazioni dell'80 (V1000, V2000 etc).

Vedi anche Linear Transfer story per quanto riguarda la possibilità di evolvere full CCI al 100% questi fantastici diffusori.

 

1978/79

Del medesimo periodo delle aktiv sono i corrispondenti modelli passivi: box850a prof.-box1500a prof. -box2500a prof.

Ovvero la serie migliore delle multivie Grundig passive che in assoluto rappresenta quanto di meglio io abbia ascoltato tra i diffusori multivie passivi indipendentemente dal costo: eccellente trasparenza e coerenza a condizione di utilizzare un piedistallo di altezza adeguata (sui 45cm...ottimi quelli delle Bose901) e di curarne opportunamente l'installazione in ambiente (leggere con attenzione a tal proposito il link installazione diffusori ) e...l'elettronica a monte!

Anche la serie in produzione nel 77 (box 600, 800,1000) pur essendo ottima, perde il confronto con quella del 78-79 in termini di definizione e trasparenza per quanto riguarda i multivie mentre risulta essere la migliore per quanto riguarda i 2 vie da scaffale.

In stanze medio-piccole un valido risultato si ottiene anche con le box 450 e 550 (2vie) prima serie e anche con il 3 vie più piccolo, box650prof, sempre installati in prossimità della parete di fondo.

 

1979

TESTINE : SHURE M75B+ stilo N75GT2  // SHURE M85G + stilo N91G o N75GT2 // DM95G + stilo N75GT2

Vedi i miei preferiti

1979

GIRADISCHI : GRUNDIG PS1010-PS1020

Vedi i miei preferiti

1979

SINTOPREAMPLIFICATORE telecomandabile: GRUNDIG X6500tp

Vedi i miei preferiti

1984

PREAMPLIFICATORE: GRUNDIG XV7500

Vedi i miei preferiti

 

1979

Un discorso a parte merita la SL1000 (che nell'80 divenne SL1000a ) unico due vie a pavimento con concezione simile alla DSL. Purtroppo l'impiego di woofer da 10cm pur comportando un ottima gamma media limita alquanto l'estensione in frequenza se non in stanze di piccole dimensioni. Se volete però l'unico due vie Grundig da pavimento che suona la sl1000 fa al caso vostro. Purtroppo essendo stata sostituita dalla sl1000a (comunque valida anche se leggermente meno) in tempi molto brevi è rarissima

 

 

1980-83

Nasce la prima serie di amplificazioni con estetica "alla giapponese" (all'epoca molto di moda) , anche se costruttivamente ineccepibile è dal punto di vista sonico probabilmente la serie peggiore costruita dalla Grundig (ma comunque se ve ne capita uno provatelo a confronto con qualche "mostro sacro" se amate le sorprese !).Nella foto un V2000.

Della stessa serie sono il V1000 e V5000.

Il peggioramento rispetto alla serie precedente fu causato dall'approccio verso una tipologia telaistica totalmente diversa dalle precedenti (che erano full CCI) per cui si è dovuto reimparare ciò che si sapeva già fare con altri sistemi di montaggio adattandolo a questi con estetica più "moderna" e completamente metallici. Questo adattamento non è stato indolore e infatti sono trascorsi 3 anni prima che il livello qualitativo dovuto all'intervento CCI tornasse quello che era in atto dal 74 al 79 con tipologie di telaio diverse

 

1980-83

Stessa epoca per la serie di diffusori con mobili in plastica

(!). Validi soprattutto certi modelli come la M300, M400 o la M600 anche se meno trasparenti della precedente serie professional.

Questa serie perdonava decisamente di più all'amplificazione ed è probabilmente la serie Grundig che meglio "sopporta" di avere a monte elettroniche convenzionali (con i relativi appiattimenti ed indurimenti che queste comportano).

Nelle foto una M600 e una SM2000.

Gli stessi diffusori sono stati prodotti anche in versione amplificata (XM400-600 etc)

 

 

1984

Cambio di produzione con una linea molto meno massiccia della precedente. Sembra il classico impiantino che si faceva all'epoca : nulla di più sbagliato. Notevole il salto di qualità rispetto alla serie precedente. Provate ad ascoltare un V7000 posto a terra a confronto  di qualunque amplificatore esoterico abbiate in mente : rimarrete allibiti! Stessa cosa dicasi della serie "stretta" V30 dello stesso periodo (a condizione che siano non manomessi). Molto simile anche se con un piccolo gap il V20.

Vedi le prove relative a questi apparecchi per settare i controlli di tono per la massima linearità di risposta in frequenza:

Test V7000 , Test V30 , Test V20 .

Si accostano a questi modelli molti altri modelli (direi la totalità degli altri modelli di quel periodo storico) che magari non sono full CCI per un inezia ma sono comunque ottimi amplificatori presentando sempre un'enorme mole di lavoro in ambito CCI.

La serie di diffusori in produzione nell'84 (box 360-660-860-1600) pur essendo valida non arriva alle vette tracciate dalla serie "professional" e risulta perdente anche rispetto alla precedente serie (1980-83) con mobili in plastica.

 

1984

All'epoca della prima generazione di lettori 14 bit 4x oversampling non erano ancora impiegati filtri digitali con risposta in frequenza e fase lineari (FIR) a 120 coefficienti ma si utilizzassero ancora filtri a 96 coefficienti che comportavano una risposta in frequenza non perfettamente lineare sugli altissimi e rendevano tali lettori un filo addolciti su tale gamma. In foto un cd7500 che al di la di questo piccolo veniale difetto, insieme al cd7550 e al cd35, è uno splendido full CCI.

 

Unico inconveniente : non sono telecomandabili .

Attenzione : di cd7500 se ne trovano con cavo di segnale sostituito : lasciate perdere !

 

 

1985-86

Ultimo anno di "vera" Grundig. 

Dietro a un aspetto che fa pensare più ad un giocattolo che ad un amplificatore si nasconde uno dei progetti più musicali che la Grundig abbia posto in produzione : il V1700. Ascoltandolo (e guardandolo !) anche i più scettici comprendono che le "corazzate" che ci vendono a suon di decine di milioni in realtà sono meri esperimenti fatti sulle spalle della gente.

Per linearizzare la risposta in frequenza occorre un piccolo intervento a livello controlli tono, vedi Test V1700

 

Un'anomalia rimasta in produzione fino all'88 fu la serie 35 (cd35-T35-CF35-V35): gli ultimi prodotti Grundig con implementazione full CCI da progetto (anche se con qualche piccola variante sulla realizzazione).

 

1982-86

Serie Monolith. La sola 190 in realtà è stata posta in produzione nell'80 con il generico nome di "Monolith" ma solo nell'82 è seguita e per molti anni è rimasta in produzione la serie Monolith (nella foto la monolith 120) i cui due modelli top (120 e 190) utilizzavano 7 midrange , 7 tweeter e 4 woofer sulla 120 che diventavano 8 sulla 190. Rimane la suddivisione in frequenza a 4 vie con i relativi inconvenienti (vedi link "verità scomode"). Ho avuto occasione di ascoltare le 120 avendo conferma delle difficoltà di fare coesistere 7tw e 7mr , evidenziate da una considerevole direttività verticale e da una evidente carenza di definizione e "messa a fuoco".

 

 

Non vendo prodotti Grundig. Un consiglio per tutti : non manomettere in nessun modo tali prodotti : il peggioramento è assicurato. Attenzione sugli ampli Grundig a non ascoltarli con il loudness inserito (salvo poi lamentarsi con me dell'esuberanza del basso !). Questi prodotti sono indicati per persone accorte e metodiche, che si preoccupano di curarne l'installazione come da indicazioni.

Vedi anche: controlli FAQ

 

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