Potere e Privilegi

Ovvero quanta importanza assume "l'autorevolezza" delle riviste.

 

Chi ricorda le recensioni di Stereoplay o di Suono di 20-30 anni fa ? Molta passione e pochi fronzoli, si spendevano più righe per il commento tecnico di quante per l'ascolto (effettuato per generi musicali) eppure quelle poche righe erano più esplicative delle paginate logorroiche sulle attuali riviste !

Dall'osservazione di quanto viene scritto oggi sembra che i recensori attuali traggano il loro maggior piacere non nell'ascolto ma nel fatto stesso di avere il privilegio di scrivere su una rivista!

Più in generale la preparazione (dovuta anche ad una esperienza d'ascolto pluridecennale) sembra essere stata in continuo calo negli ultimi 30 anni , con recensori sempre più giovani e inesperti. Ciò potrebbe tuttavia essere abilmente "pilotato" dai direttori delle attuali riviste: chi è giovane e non conosce alcuni prodotti del passato ha certamente più vigore nel proporre gli attuali prodotti (sulla cui pubblicità "campa" la rivista) la cui validità sarebbe facilmente messa in dubbio da chi inizia ad avere qualche annetto ( e quindi ha un sufficiente bagaglio storico ).Rimpiango quasi le vecchie Suono e Stereoplay ! Non che le riviste del passato fossero esenti da errori (o "pilotaggi" commerciali)......per carità ! Le mode propinate come verità assolute (e puntualmente smentite dal tempo) sono state molteplici: 

- I compatti non potevano funzionare bene, la moda era : tutto separato e di marche diverse !

(di conseguenza la Grundig che era quella dei compatti "plasticosi" non definibili hi-fi è fallita !)

- I giradischi non hanno un proprio suono in quanto non sono attraversati dal segnale !

- L' importante è ridurre la distorsione a livelli infinitesimali (0,001%) !

- I lettori CD suonano tutti uguali !

ed altre corbellerie del genere.

Per fortuna col tempo la verità viene a galla (anche se non sempre) e si scopre la vanità di certe "certezze", ma la storia dei propri errori ben poco insegna , così ogni "rivoluzione" mette in atto nuove mode ancor più "certe" delle antecedenti (e per questo ancor più difficili da rimuovere) :

- altoparlanti monovia come ultima frontiera !

- nessuna controreazione globale sugli amplificatori !

- distorsioni senza problemi sopra all'1% (non che entro certi limiti creino problemi, ma dimostrano che ogni rivoluzione instaura la moda contraria alla precedente , quella dello 0,001%)

- altoparlanti a tromba come ultima frontiera (che per anni sono stati additati come fonti di colorazioni) !

- amplificatori a valvole monotriodo (2-3 watt eccelsi ? ne ho ascoltati una decina, mi spiace ma senza tirare in ballo LT o Grundig ,un Leak tl12 point one è una spanna meglio di tutti i monotriodo che ho ascoltato).

- cavi grossi un dito (il pollice !)

- etc. etc. etc.

Vedremo fra vent' anni quanto rappresentava una moda e quanto una verità !

Da additare alle riviste la visione miope del "tutto buono" : il "meglio non scontentare nessuno per non avere problemi di contratti pubblicitari", ha portato ad un proliferare di prodotti (spesso assurdamente costosi) che basano la loro validità sempre più spesso sul nulla !

Per fare un prodotto valido non basta avere alte ambizioni ma per fare un prodotto costoso si !

Per anni le riviste ci hanno indicato cosa comprare, ora solo chi è in giovane età (o chi non ha imparato dalle proprie esperienze) è disposto a credere a tutto ciò che viene scritto (vedi la moda del T-AMP ad esempio di cui potete vedere la risposta in frequenza su carico reale nelle prove tecniche )

Morale : Sulle riviste (cartacee o on-line) non scrivono marziani ma esseri umani come tutti noi : fallibili e "pilotabili" economicamente che devono "sbarcare il lunario" come tutti noi......non fidatevi mai ciecamente, non è un caso che di recensioni negative non ne esistano e quando stranamente lo sono occorre sempre chiedersi il perchè...

Il mio consiglio rimane sempre e solo uno: approfittate di tutte le occasioni per ascoltare (meglio se con confronti diretti) con le vostre orecchie...perchè quando tornate a casa vostra e mettete un disco...usate sempre le vostre orecchie per ascoltare...non fatevi quindi prendere da insicurezza o timore di valutare i vostri apparecchi...non devono andare bene per l'amico o per il recensore o per il negoziante ma solo PER VOI...occorre solo essere onesti con se stessi non volendo nascondere ciò che il nostro orecchio ci dice.

Credetemi, non ci sono metodi migliori.

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