I miei sistemi preferiti

 

Ovvero gli apparecchi con cui preferisco ascoltare musica scelti a fronte di più di 30 anni di esperienza di ascolti dal vivo e tanti apparecchi provati.

Non sono sistemi per chi cerca il "nero infrastrumentale" o per chi cerca il "punch" di una Klipschorn o "i 20Hz", ma sistemi che offrono se correttamente installati il rispetto per la musica, un rispetto che incontrerà sicuramente i gusti di chi apprezza diffusori come Dahlquist DQ10 o Rogers LS3/5a 15ohm, preferendole a pressochè qualunque altro diffusore indipendentemente dal prezzo. In sostanza sono sistemi in cui trovano sublimazione proprio quelle qualità (trasparenza, timbro e coerenza armonica) che hanno reso celebri i suddetti due diffusori.

Un ascolto libero e coinvolgente  che fa dimenticare quella brutta propensione audiofila  a sezionare il suono in "parametri". Tali sistemi prendono in considerazione oggetti prodotti negli anni 70/80, di produzione tedesca (e per qualcuno questo rappresenterà una eresia insormontabile) fin troppo snobbata all'epoca in luogo della più osannata e ben accetta produzione inglese o americana (chissà...forse portavamo ancora rancori a seguito della seconda guerra planetaria?...) in quanto nel corso degli anni ho avuto modo di riscontrare particolari qualità soprattutto nell'ambito di uno specifico marchio tedesco: Grundig. Guardare in faccia alla realtà senza pregiudizi talvolta può portare a scelte tutt'altro che previste, direi anzi piuttosto sconvenienti (da dover ammettere) ma che non per questo devono essere negate se si è onesti con se stessi.

L'unica speranza è che i suggerimenti dati su questo sito non portino a veri e propri "massacri" perpetrati su oggetti ottimamente suonanti da "ricablatori", ricappatori e tweekers cronici. Sconsiglio qualunque manomissione su qualunque apparecchio già valido di suo (sia esso Grundig, Dahlquist o altro...) in quanto tale validità è sempre fondata su sottili equilibri che inevitabilmente vengono in tal modo a mancare causando spesso incredibili peggioramenti. Le modifiche CCI da me attuate sui diffusori attivi Grundig (che ricordo sono gli unici oggetti Grundig che modifico) non fanno eccezione a tale regola: sia dal punto di vista del cablaggio che dal punto di vista circuitale o componentistico tali diffusori rimangono inalterati rispetto al progetto originale (e questo non per timore reverenziale ma semplicemente perché ritengo ineccepibili le scelte fatte nonché i materiali utilizzati...e lo dico con la cognizione di causa che mi deriva da una conoscenza ormai trentennale di tali progetti nonché delle cause reali che determinano il suono di una elettronica).

 

 

TESTINA : SHURE M75B + stilo N75GT2  // SHURE M85G + stilo N91G o N75GT2 // DM95G + stilo N75GT2

 

In un epoca ove sono di gran moda le moving coil di alto costo è assolutamente anacronistico (infatti c'è chi mi prende per pazzo) nominare le suddette testine...neppure fossero le top di gamma Shure !

Eppure di bobine mobili ne ho provate tante, vedi apparecchi provati (e la lista non è aggiornata...) così come ho provato le top di gamma Shure dell'epoca ma non ho ritrovato quella media liquida e dotata di spessore armonico che trovo in questi modelli nonché quella spiccata linearità (mi infastidisce alquanto l'esaltazione in gamma alta di certe moving coil di gran moda...).

Notevoli differenze sono presenti tra gli stili di ricambio Shure per tali testine e consiglio per ottenere le prestazioni promesse di utilizzare solo gli stili conici indicati evitando sia quelli ellittici che quelli conici più economici (gli N75B che avevano tracciamento decisamente mediocre). Sui compatti con giradischi Dual è invece eccellente la DM95G (da non confondere con la M95G che è tutt'altra cosa) sempre da impiegare con stilo N75GT2.

Peso di appoggio per il raggiungimento del massimo livello di libertà armonica: 0,75gr.!

Un peso di appoggio fantomatico per la maggioranza delle bobine mobili attuali che a fronte di masse mobili superiori sono costrette a pesi di lettura talvolta superiori ai 2gr per tracciare quello che il Gt2 traccia ad 1 gr.

 Occorre solo prestare molta attenzione ad una variabile (l'ennesima NON conosciuta...) che può comportare considerevoli variazioni di suono: la tolleranza costruttiva degli stili causa una certa differenza di "costrizione" nell'inserimento dello stilo nella testina: i migliori risultati (di gran lunga) si ottengono quando lo stilo entra agevolmente nella guida della testina senza alcuna forzatura mentre in caso rimanga troppo "stretto" conviene lasciarlo in parte leggermente sfilato dalla guida fermandosi nell'inserimento appena inizia ad essere "stretto". Provare per credere :-)

Ovvio che a fronte di ciò vi cambia anche l'errore radiale (oltre all'efficienza della testina stessa) per cui una volta trovato il miglior posizionamento per lo stilo andrebbe riposizionata la testina per il minor errore radiale.

 

 

Una M85G con stilo N91G

 

GIRADISCHI : GRUNDIG PS1010-PS1020 (di serie)

 

Vale il discorso fatto per l'amplificazione. Non solo se avete ancora la convinzione che il vs.mastodontico VPI (o altro) sia quanto di meglio, ma anche per coloro che hanno già iniziato ad apprezzare giradischi tipo Garrard 301 o Thorens 124. Consiglio a tutti (coloro che se la sentono senza aver problemi di blocchi mentali) di ascoltare un PS 1010 o 1020 per vedere dove può arrivare la musicalità di un giradischi. Va lasciato durante l'ascolto inserito l'adattatore per 45 giri nell'apposito vano ricavato nel telaio nonché è fondamentale la presenza del tappetino originale, del cerchietto metallico sovrapposto e la rimozione (come in tutti i giradischi...) del coperchio durante l'ascolto. I migliori risultati si ottengono con le rispettive testine Shure in dotazione (M75B sul ps1010 e M85G sul ps1020 purchè dotate degli stili buoni (N75GT2 o N91G sulla M85G) e fatte lavorare a 0,75gr.

ATTENZIONE ai dettagli...su questi prodotti non lo sono affatto!

Dopo avere posseduto diversi gira di alto rango il fatto di ritrovarmi con un giradischi in plastica che, se non si ha cura di scegliere la base su cui è appoggiato (ben rigida e stabile su 4 punti rispetto al pavimento), soffre pure di feedback acustico(*) non è certo il massimo ma finora è quanto di meglio abbiano ascoltato le mie orecchie e sarò MOLTO grato alla persona che mi farà sentire di meglio a confronto diretto (e questo vale per tutti gli oggetti qui elencati per cui sono sempre disposto a macinare diversi km per fare confronti).

Contrariamente a quanto avviene con i giradischi separati in cui generalmente la miglior soluzione è il telaio rigido con sospensioni fatte sui quattro punti di appoggio al piano, in caso di integrazione CCI con l'elettronica (i classici compatti per intenderci) la migliore soluzione è invece il controtelaio flottante per cui....guardatevene bene di modificare/alterare i vecchi Dual presenti sui compatti Grundig: sono il massimo possibile in quel contesto.

* Si intende per feedback acustico (o acoustic feedback) l'interazione che avviene tra uscita ed ingresso in un sistema audio. L'onda acustica emessa dagli altoparlanti venendo a colpire il giradischi causa un rientro acustico tramite il fonorivelatore e ciò si evidenzia con un forte rumore (innesco) tipico a bassa frequenza che cresce di intensità al crescere del volume di ascolto. Tale fenomeno è meno presente in giradischi dotati di controtelaio flottante essendo questi dotati (mediamente) di una frequenza di risonanza del sistema sospensioni/telaio più bassa che ne determina un maggiore isolamento da vibrazioni provenienti dal piano di appoggio ma... contrariamente alle credenze dei più, ciò non ha alcuna correlazione col suono del giradischi che dipende invece da ben altre cose...

 

Un esemplare di PS 1020

 

LETTORE CD : CD960 PHILIPS +mod LT

 

Ariosità e concretezza, nulla a che vedere con la versione di serie: piatta e metallica. Analoghe prestazioni si possono ottenere anche con altri lettori recenti, vedi modifiche CCI , anche se ancora oggi prediligo modificare questo lettore essendo ancora un campione di linearità di risposta in frequenza e prestandosi in modo eccellente alla modifica CCI.  Con questo lettore l'equivalenza rispetto all'analogico è notevole.

 

CD960 mod LT

 

PREAMPLIFICATORE :

GRUNDIG XV7500 (di serie)

 

Il pre Grundig che ha beneficiato di tutta l'esperienza sul trattamento CCI.

Personalmente ho progettato e costruito (a fronte delle conoscenze acquisite sul CCI) anche un preamplificatore (MA10p) da affiancare ai finali LT ma stento (contro il mio interesse) a proporlo in quanto sonicamente equivalente

all'XV7500 (avendo cura di escludere i toni e il loudness su quest'ultimo) ma con un doppio svantaggio:

1) è più costoso.

2) non è dotato di controlli di tono che con alcune vecchie incisioni (precedenti all'avvento dell'hifi) possono fare comodo.

Su questo preamplificatore l'unica variabile è la possibilità che il tempo e le manomissioni rendano rara la possibilità di ritrovarne uno totalmente integro. A tal proposito per coloro che nutrono dubbi sull'esemplare in loro possesso sono disponibile per confronti (gratuiti....solo l'eventuale sistemazione è a pagamento) con uno dei miei esemplari, opportunamente restaurato CCI come di serie, presso la mia abitazione.

Un'ulteriore ottima alternativa per i pigri è il sintopre X6500tp del 79 dotato di telecomando...raro trovarlo e ancor più raro trovarlo senza guasti o in alternativa il compatto preamplificato XPC6500tp sempre telecomandato a cui necessita una piccola modifica sul giradischi per renderlo full CCI (vedi qui ). Con integrato  un cassette deck esisteva anche l'XC65 dalle proibitive dimensioni in larghezza che però non è telecomandabile.

 XV7500

 

 

X6500tp

 

Seguono a questo punto l'amplificazione e i diffusori che meritano una distinzione avendo una modalità di emissione del suono piuttosto diversa tra loro. Mi riferisco alla differenza tra i sistemi multivia rispetto ai sistemi a due vie a sorgente simmetrica a cui si aggiunge la differenza tra diffusori attivi e passivi (come nel caso dei box Grundig serie "professional").

Il front-end suddetto viene a completarsi in questo modo nei miei due attuali sistemi avendo a disposizione una stanza in cui è possibile un'istallazione tipo "caso A" (vedi metodo ) e una tipo "caso C" :

 

1) PS1020 + X6500tp + LT MA50 + Telefunken TL800 nella mansardina bassa (caso C)

2) XPC6500tp (*) + LT MA100 + LT DSL ext in mansarda (caso A)

 

(*) : L'XPC 6500 per raggiungere prestazioni full CCI ha bisogno di una piccola modifica "fai da te" (vedi sopra).

Analoghe prestazioni si hanno anche con l'utilizzo delle aktiv20/30/40/50 mod. LT ciascuna impiegata in stanze adeguate al progetto del diffusore.

Purtroppo non ho al momento una stanza adatta ad un'installazione tipo "caso B" del metodo...per cui non posso installare il diffusore che potenzialmente preferisco ovvero le DSL (che rispetto alle DSL Ext sono ancora un pelo meglio in gamma media).

 

I due sistemi suddetti hanno una caratteristica in comune: oltre ad essere full CCI sono entrambi telecomandabili, prestazione che per chi comincia ad avere qualche anno sul groppone risulta molto apprezzabile.

Se non si hanno particolari esigenze di potenza i finali LT sono eventualmente sostituibili (anche qui lo dico contro il mio interesse ma ad onor del vero) con perdite di minima entità con l'impiego di qualche apparecchio full CCI Grundig (vedi Grundig story ) talvolta però le differenze possono essere di rilievo a fronte di apparecchi manomessi/riparati...e a distanza di 30/40 anni dalla data di produzione le probabilità sono molte.

La TL800 è finora l'unico diffusore commercializzato non Grundig con cui riesco tranquillamente a convivere con soddisfazione...e scusate se è poco. A condizione di avere la spugna anteriore (e non il telaietto in legno) sono veramente un eccellente progetto.

Ottimo anche l'ascolto con le Dahlquist DQ10 seconda serie (non speculari), il diffusore che preferisco tra tutta la produzione "bene" di sempre... spaventosamente somigliante al suono Grundig anche se un tantinello meno corretto timbricamente o con le Rogers LS3/5a 15ohm, enormemente più precise e musicalmente corrette di qualunque altro progetto inglese che mi sia capitato di ascoltare e che (al pari delle DQ10 e di tutti i diffusori trasparenti) vanno a nozze con elettroniche full CCI.

Per la scelta diffusore/stanza consiglio la lettura attenta del metodo, alcuni esempi sono anche riportati qui

 

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